Archivi autore: Simone Itri

Gli effetti tossici della Tachipirina

Molti ne abusano e la somministrano anche ai bambini al primo accenno di febbre sotto consiglio dei medici. Ma la tachipirina, il cui principio attivo è il paracetamolo, ha effetti collaterali molto sgradevoli ed effetti tossici ancora peggiori.

Uno sguardo sugli studi che dimostrano gli effetti negativi di paracetamolo e tachipirina.
Come sanno quasi tutti, il principio attivo della tachipirina, come di un altro farmaco similare molto noto, l’efferalgan, è il paracetamolo. Questo farmaco viene usato, indiscriminatamente sia per gli adulti che per i bambini anche molto piccoli, come i neonati.
Ma quello che la gente non sa, grazie anche alla mancanza di informazione da parte del Sistema Sanitario Nazionale, è che la tachipirina è un farmaco molto tossico e che può danneggiare in maniera marcata l’organismo e soprattutto il delicato sistema immunitario dei bambini. Ma cominciamo con un certo ordine.

Gli effetti collaterali della tachipirina

Esiste una letteratura medica che riguarda il paracetamolo che risale già al 1967 ( cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156, 285, 1967), che spiega quali sono gli effetti collaterali del principio attivo della tachipirina alle dosi terapeutiche: vertigini, sonnolenza, alterazioni ematologiche, secchezza orale, problemi di accomodazione, nausea, vomito, fenomeni allergici, tipo glossite (lingua gonfia) orticaria, prurito, arrossamenti cutanei, broncospasmo, porpora trombo-citopenica.
Questi effetti collaterali della tachipirina sono stati riportati anche circa vent’anni fa in un libro del dott. Roberto Gava (l’Annuario dei Farmaci), dove aggiunge che il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente con gravi effetti epatici, ittero ed emorragie, e la possibilità di avere una progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte.
Inoltre la tachiprina può causare insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, anemia emolitica, agranulocitosi, e pancitopenia.

Gli effetti tossici della tachipirina

Gli effetti tossici del paracetamolo sono ampiamente noti da decenni, e gli ultimi studi risalgono ad una pubblicazione del 2010 da parte del New Zeland Ashsma and Allergy color Study Group a cura del dott. Wickens e Colleghi sulla rivista “Clinical & Experimental Allergy” . Quello che spiegano, in sintesi, è che il paracetamolo (quindi la tachipirina) è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più potente antiossidante: il GLUTATIONE. E quando questo scarseggia, il paracetamolo svolge la sua azione epatotossica.
“L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone), che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatocitarie di glutatione si sono esaurite il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario ( dopo circa dieci ore dall’assunzione) e svolge al sua azione epatotossica”.( L’Annuario dei Farmaci , dott. Roberto Gava).

I pericoli di vaccini + tachipirina

Il dott. Gava aggiunge che il paracetamolo viene somministrato anche ai neonati, pur sapendo quanto questi scarseggino di sostanze antiossidanti come il glutatione. Tra l’altro sembra che la tachipirina sia somministrata ai bambini piccoli dopo aver fatto i vaccini di routine, con conseguenze a dir poco disastrose e vi spiego perché.
Sappiamo che la cisteina (un aminoacido essenziale che permette la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata da un enzima, la metionina sintetasi, e che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza di una maggiore probabilità di alterare lo sviluppo cerebrale con incremento di autismo e del disturbo da iperattività (ADHD), patologie che sono enormemente aumentate in questi ultimi anni. Tra l’altro i bambini autistici hanno il 20% in meno di cisteina disponibile e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo comporta una maggiore incapacità del loro organismo di espellere metalli tossici come il mercurio (sia alimentare che dei vaccini).
Ne consegue che questi soggetti non dovrebbero mai assumere tachipirina almeno nei primi anni di vita, sicuramente non prima di aver superato i due anni. Infatti sotto i sei mesi, un bimbo non è in grado di espellere il mercurio vaccinale poiché il fegato è ancora “immaturo”. È dimostrato, tra l’altro, che il mercurio entra molto facilmente e si accumula nei tessuti cerebrali dei bambini (ma non solo) dato che la loro barriera encefalica è più recettiva.
In più, il mercurio, a dosi elevate altera la mitosi cellulare in un cervello in accrescimento come è quello di un bambino. Studi scientifici del 2008 e del 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo. Eppure latachipirina spesso viene data dopo l’assunzione dei vaccini per “spegnere” gli effetti visibili e tranquillizzare quei genitori totalmente ignari di ciò che potrebbe succedere in quei soggetti più predisposti a livello immunitario ai danni dei vaccini. Febbre alta? Tachipirina. Il bambino piange? Tachiprina. Abitudine che spesso non finisce con l’età, perché molti adulti assumono tachipirina ai primi sintomi di mal di testa, mal di schiena o semplicemente per qualche linea di febbre.
Pochi giorni fa è uscita una notizia su Informasalus, che riporta uno studio coordinato dal dott. Julian Crane : “Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini”. Il dott. Crane spiega che secondo le sue ricerche, i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto i 15 mesi di età ( il 90%) hanno il triplo di probabilità in più di sviluppare una sensibilità agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare sintomi come l’asma verso i sei anni rispetto ai bambini che non hanno assunto tachipirina e simili farmaci conparacetamolo.
Tutte queste notizie dovrebbero farci riflettere, anche perché si tratta di un farmaco che più che un’azione antinfiammatoria ha un’azione antipiretica e analgesica. Quindi attenti agli abusi, poiché è una sostanza che svolge sempre e comunque un effetto epatotossico.
Il consiglio del dott. Roberto Gava (specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica, Tossicologia Medica, si è perfezionato in Omeopatia Classica, Agopuntura Cinese, Ipnosi Medica) è quello di non somministrare paracetamolo ai bimbi piccoli, specie se immaturi o se hanno assunto farmaci per tempi prolungati o se sono stati sottoposti a vaccini da meno di un mese non vaccinare i bambini sotto i due anni di età non accettare mai più di uno o massimo due vaccini per volta far eseguire a bambini esami ematochimici per capire le capacità antiossidanti e quanto sia maturo il loro sistema immunitario e la loro capacità epatica di espellere le tossine.
Infine, cercate medici che abbiano una visione più aperta alle conoscenze di Medicina Naturale e di Omeopatia in generale, che sappiano seguire i genitori nel gestire le malattie dei primi anni di vita, aumentando le difese immunitarie del bambino senza imbottirli di farmaci come la tachipirina a tutti i costi.

28-29 luglio 2018 – Seminario di COSTELAZIONI FAMILIARI

Quando:
Sabato, e Domenica 28 e 29 luglio 2018
Orario 9.30 – 12.30 e 14.00 – 18.30

Dove:
Cerveteri Via Casale di Centocorvi 3/B C/o Sede Liberapolis

Cosa sono le Costellazioni Familiari?
Conoscere se stessi attraverso la storia della famiglia, prendere consapevolezza dell’influenza che il sistema famiglia può aver avuto, e avere ancora, nelle scelte della nostra vita, nei rapporti quotidiani con chi ci sta accanto. Una presa di coscienza profonda che attinge a una memoria collettiva antica, sedimentata attraverso le generazioni, capace di diventare energia di auto guarigione.
La storia familiare è parte della nostra essenza, delle nostre origini e del nostro vissuto. Possiamo lottare contro queste esperienze e questi vissuti, idealizzarli o escluderli, spesso anche mettendo a repentaglio la nostra gioia di vivere. Ecco, quindi, che il cuore e la visuale si restringono, proprio quando avremmo bisogno di apertura e forza d’animo per affrontare quelle vere e profonde trasformazioni che sono indispensabili per la nostra vita.
Le Costellazioni Familiari non modificano gli eventi, spesso traumatici, ma aiutano ad individuarne e a riconoscere le dinamiche complesse nascoste da preconcetti e pregiudizi, a prendere coscienza e quindi a scioglierle.
Si procede lavorando con la forza creativa del cuore che riconcilierà in noi tutto ciò che è stato escluso e dimenticato. Solo così il vissuto, divenuto risorsa, sarà utile per noi e per i nostri figli.

A cosa servono le Costellazioni Familiari?

Le costellazioni agiscono su molteplici ed essenziali ambiti della nostra vita:
* Il rapporto di coppia: precisando dinamiche e ruoli (importanti e necessari per una vita serena e consapevole);
* Il chiarimento dei rapporti, a volte difficili, con i genitori e le loro famiglie di origine;
* I rapporti con le organizzazioni o nelle imprese;
* La riuscita professionale;
* L’orientamento durante momenti critici della vita (separazione, malattia, ecc.);
* Disturbi organici o psicosomatici;
* Eventi traumatici nella famiglia attuale o di origine
* Cambiamenti importanti, come la nascita di un figlio, il matrimonio, l’addio e un nuovo inizio;
* L’autocoscienza e i chiarimenti di dubbi esistenziali.

Si lavora assecondando le dinamiche dei singoli partecipanti, rispettando sempre i fenomeni che via via emergono e il modo in cui i partecipanti riescono a mettersi in relazione con essi.

Prenotazione:

Per la partecipazione chiamate il 335/6789482 oppure info@liberapolis.it, si può anche inviare un sms o e-mail lasciando nome e cognome, nonché il recapito telefonico. Max 12 posti si prega di prenotare con largo anticipo.

Costi e Modalità:

E’ possibile partecipare d un solo giorno o tutti e due: Il seminario (per chi fa la propria costellazione personale) costa € 120 per due giorni inclusi i pranzi di sabato e domenica, solo la domenica o solo il sabato € 90. Chi vuole fare solo il rappresentante (nelle costellazioni degli altri) paga € 90 per due giorni, € 60 per un solo giorno. Chi vuole solo partecipare in qualità di osservatore: € 70 per due giorni, € 50 per un solo giorno

 

Raffaele Cavaliere ha scritto anche numerosi libri di cui alcuni sul tema delle costellazioni familiari, acquistabili anche on-line cliccando sull’immagine:

      

Wild Camp a Manziana (Rm) – Per bambini da 5 a 8 anni

Wild Camp  a Quadroni, Manziana

E’ un campo estivo per bambine e bambini liberi.
I bambini saranno accolti e accompagnati in questa avventura da Irene nel terreno dove abita.
A disposizione dei bambini ci sarà una piccola casa in pietra, una Yurta (tenda mongola) per attività al chiuso, un terreno di 5.000mq, una cucina all’aperto, una piccola vasca in maioliche per un bagno all’aperto, un piccolo falò, una cagnetta (Luna) e tre gatti (Ciack, Pantera e Lulu).
Durante la giornata i bambini saranno accompagnati ad esplorare i boschi, a raccogliere materiali naturali per costruire capanne, accendere piccoli falò e cucinare all’aperto, immaginare cosa desiderare per pranzo e procurarsi gli ingredienti necessari per cucinare (da cercare nel campo tra erbe spontanee ed orto sinergico).
Nel pomeriggio si progetteranno con loro giochi liberi o semi strutturati (giochi esercizi presi a prestito dal Teatro di Augusto Boal) ) che possano sviluppare e stimolare la cooperazione ed il rispetto reciproco.
Con il materiale raccolto la mattina potremo impostare arredi per il terreno o piccole istallazioni artistiche per arredare i nostri spazi, tutto nel massimo rispetto della natura.

Il campo avrà la durata di 5 giorni, dal lunedì al venerdì; saranno accolti max 6/7 bambine/i.

1° campo dall’11 al 15 giugno. Diurno

La giornata inizierà alle 8:30 per concludersi al massimo per le 17:00.

2° campo dal 18 al 22 giugno. Con pernotto

Il campo inizierà lunedì 18 alle 8:30/9:30 per concludersi venerdì 22 alle 12:30. I bambini rimarranno a dormire in tenda e si organizzeranno pranzi, cene e colazioni.

Per info contattatemi al 3487745484 Irene


Irene Ausiello
L’infanzia. Nasco a Roma nel 1972 da mamma ceramista e babbo fisico teorico.
Frequento il NIDO “ Tato e Tata” della Maestra Marcella Facchin e poi le Montessori a Villa Paganini, le medie a Villa Ada (sempre sperimentazione montessoriana); nel frattempo frequento gli Scout e gioco a pallavolo. Gli anni della prima infanzia sono ancora vivissimi e fonte di ispirazione quotidiana, grazie alle maestre che ho incontrato ed alla libertà che mi è stata concessa.

Architettura partecipata. Nel 1990 mi iscrivo ad Architettura per uscirne con 110/lode un po’ di anni dopo. Incontro la Progettazione Partecipata con i bambini grazie ad Annalisa Pecoriello e mi specializzo a Firenze nel Dipartimento LAPEI in “Progettazione partecipata con i bambini” e “Pianifica territoriale strategica partecipata”. Nel 2008 fondo con altre colleghe l’ass. APS cantiericomuni.org. Inizio a lavorare nelle scuole elementari e medie per i LEA Laboratori di Educazione Ambientale della Provincia di Roma ed a supportare le Amministrazioni Comunali nell’attuare il Progetto Internazionale “La città dei bambini” di Francesco Tonucci (CNR Roma). I progetti prevedono tre tipi di interventi: “Andiamo a scuola da soli” per promuovere l’autonomia di movimento dei bambini; “Il Consiglio dei bambini” che vede il loro coinvolgimento diretto nelle scelte politiche che li riguardano; “Cantieri di autocostruzione” per tornare a trasformare i luoghi che abitiamo assieme a loro.
Nel 2012 collabora alla nascita di SLURP Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata, Rete Internazionale di attiviste/i (Slurptruppen) per la liberazione del potenziale ludico delle città.
Dal 2013 ho iniziato a collaborare con la Coop. soc. AnimaMundi.
Nel 2014 conseguo con 60/60 il Master “Il ruolo del facilitatore nello sviluppo di comunità”.
Dal 2015 segue la scuola di psicoterapia con approccio Process Work in Italia focalizzando l’attenzione sulla emersione e la facilitazione dei processi creativi e la gestione dei conflitti .

Teatro partecipativo. Nel 2004 incontro il Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal e mi avventuro in profondità fino a creare, nel 2012, una compagnia teatrale TITUR Teatro Instabile della Tuscia Romana. Con il teatro sono entrata nelle scuole e scesa in piazza per riflettere assieme, con bambini, ragazzi ed adulti su tematiche sociali come: ospedalizzazione del parto, rischi ambientali e stili di vita, abbandono scolastico, autonomia dei bambini ed ultimo non certo per importanza il tema dell’obbligatorietà vaccinale.

 

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Irene Ausiello

Ass.Cantiericomuni

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Cantiericomuni associazione di promozione sociale per la contaminazione della partecipazione e dell’auto determinazionewww.cantiericomuni.org

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