Primitivi Moderni

di Simone Itri – Dieci falsi miti per rileggere la storia e tornare a scegliere

17 ottobre 2026 – Primo incontro di Primitivi moderni

Sabato 17 ottobre a Cerveteri (Rm) si terrà il primo incontro dedicato ai lettori di Primitivi moderni.

La mattina ci sarà un workshop gratuito di accensione del fuoco con l’archetto, seguito da un pranzo condiviso e, nel pomeriggio, da una tavola rotonda sui temi del libro.

La partecipazione, compreso il workshop gratuito, è riservata ai lettori che avranno letto integralmente il libro.

È possibile partecipare all’intera giornata oppure solo alla mattina o al pomeriggio.

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intestato Alessia Amori – causale: Primitivi Moderni


Versione Digitale

Anche se sono stato un po restio sul produrla o meno alla fine abbiamo pubblicato anche una versione digitale pensata sopratutto per le richieste degli amici che si trovano all’estero. Clicca qui per acquistarla.



Quando il libro è stato impaginato definitivamente mi sono accorto che era venuto, senza averlo programmato, di 432 pagine. La coincidenza mi ha fatto sorridere: 432 è il numero legato alla celebre accordatura a 432 Hz, attorno alla quale è nata anche l’idea di una particolare affinità con la risonanza naturale della Terra. Non so quanto ci sia di cosmico in tutto questo, ma per un libro che parla anche del rapporto perduto fra l’uomo e il mondo naturale mi è sembrata una bella coincidenza.

5 pensieri su “Primitivi Moderni”

  1. Enrico

    Con Primitivi Moderni, Simone descrive un “viaggio” che attraversa 10 luoghi comuni con cui inevitabilmente tutti dobbiamo confrontarci nel corso dell’esistenza.
    Il punto non è la tipica critica tra passato nostalgico e deludente modernità, ma tracciare una mappa per provare a identificare le cause e gli effetti di tutta una serie di condizioni di vita spesso date per scontate, verso nuovi punti di vista e possibilità.
    Tra i temi più caldi la relazione con la natura, le sue risorse e spazi; la guerra e il denaro; l’importante tema dell’educazione dei bambini nonché delle problematiche dell’infanzia; la salute, l’ideale di progresso e della posizione che l’uomo occupa nel mondo.
    Ne risulta una lucida e scorrevole analisi come base per futuri cambi di rotta e un’utilissima bussola per nuovi cercatori che necessitano di una sintesi sufficientemente esaustiva e priva di fronzoli sulla condizione dell’uomo moderno, arricchita dalle esperienze dirette dell’autore.

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  2. carlo mascioli

    Conosco Simone da tanti anni e molto spesso ci siamo intrattenuti su alcuni dei temi trattati nel libro. Quando ho saputo dell’intenzione di scriverlo, sono rimasto perplesso, pensando a quale effettiva utilità potesse avere un tale libro e quanto si rischiasse di scadere in una inutile nostalgia nei confronti di epoche remote. Invece i miei dubbi sono stati ampiamente smentito: il libro di Simone, partendo dall’analisi dell’umanità del paleolitico, in realtà offre strumenti per analizzare la nostra realtà contemporanea, consentendo una consapevolezza verso processi e meccanismi che è facile dare per scontati e che invece potremmo e dovremmo mettere in discussione. Sono molto contento di essere stato smentito!

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  3. Annalisa

    Primitivi moderni è un viaggio dentro una visione. Una visione incarnata dall’autore, che conosco personalmente, e che ho vissuto quindi anche come una testimonianza.
    Ogni argomento può essere visto “a sè stante” ma è più interessante inserirlo nel quadro completo, per ricevere questa prospettiva: si entra dentro ogni passaggio con una certa ottica e se ne esce con un’angolazione diversa, a maggior respiro. Perchè, laddove si lascia spazio a nuove possibilità, ci si dà il permesso di sgranchirsi interiormente ed uscire da un luogo preconfezionato che, bene o male, ci riguarda un po’ tutti.
    Lettura consigliata ai ricercatori di nuove strade.

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  4. Valeria Cademartori

    Lavoro magnifico, di ampio raggio e respiro, che attinge e intreccia – come rami flessibili di cesti che contengono cose, e altre forme possibili – più studi di ambiti differenti, con chiarezza e rimandi, insieme a esperienze personali, viaggi, culture diverse, vita, figli, storia familiare, tenendo tutto il senso insieme. Ogni particolare diventa motivo di riflessione e trasformazione. C’è tanta intelligenza, introspezione, studio e confronto con testi fondamentali della nostra storia. Complimenti davvero e grazie per questo lavoro grande, impegnativo, importante. Mi ha dato anche un vocabolario per esprimere cose, concetti, che non avevo, e questo avere nuovi strumenti per nominare i pensieri è un grande arricchimento.
    Tutto scorre con limpidezza. Ci sono interessanti capovolgimenti di punti di vista che fanno bene, fanno riflettere e metterti a testa in giù per vederli meglio 🙂

    Complimenti ancora. Anche a Alessia Amori che ha avvolto il tutto in una delicatissima e profonda immagine, nella copertina e retrocopertina.

    Inutile dire che, da pittrice, ho acuito ancor più l’attenzione sulle pagine che riguardano l’arte, il suo senso, quello di un tempo e quello maturato dopo, e su questo, e altro, rifletterò molto, per condividere le mie impressioni.

    Parteciperò dunque molto volentieri alla condivisione di pensieri e pratiche, come ci invita a fare l’autore, sulla possibilità di aprire strade, e come, a un nuovo mondo.

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  5. Marina

    Un libro che consiglio di leggere, molto scorrevole.
    Offre spunti di riflessione e la possibilità di ampliare la propria visione del mondo, arricchendo chi lo leggerà.
    La bellezza di questo libro è che oltre a trasmettere una conoscenza a cui poco siamo abituati, c’è anche il vissuto dell autore , che riesce con semplicità a trasmettere il suo sentire più autentico. Grazie

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