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Leggi tutto: Seminario “CASA-TERAPIA”Il Feng Shui è un antico strumento della tradizione cinese, utilizzato per analizzare le caratteristiche energetiche della casa e le influenze dell’ambiente sulle persone che la abitano. Analizza le loro individualità energetiche, suggerendo correttivi e soluzioni pratiche per aumentare l’armonia e il senso di benessere percepito.
La bioenergetica, basata sugli studi di Wilhelm Reich, è stata introdotta in psicologia da Alexander Lowen e John Pierrakos; individua cinque tipologie caratteriali, cinque diversi sistemi di difesa usati dal bambino per la sopravvivenza e la sicurezza. Con il tempo questa “corazza” può ridurre l’espressione spontanea delle emozioni, alterare il naturale sviluppo della propria identità e l’autorealizzazione.
A ogni tipologia caratteriale corrisponde una struttura corporea e un atteggiamento psicologico e di conseguenza anche delle caratteristiche relazionali con l’ambiente in cui si vive e un particolare modo di organizzare lo spazio interno della casa.
Analizzando e riequilibrando il nostro spazio, possiamo entrare in contatto con i nostri reali bisogni e lavorare per ritrovare la nostra identità.
Obiettivo:
Grazie a questi due metodi di analisi dello spazio e della persona, con l’aiuto anche di esempi pratici, potremo:
– Identificare le caratteristiche generali dell’ambiente circostante secondo il feng shui.
– Identificare come scorre il flusso energetico all’interno della nostra abitazione e come armonizzarlo nei punti critici.
– Individuare il fronte dell’abitazione, analizzare gli ambienti, le funzioni e il tipo di vibrazioni che inducono negli abitanti.
– Determinare la posizione migliore per gli arredi, in base alla teoria dei quattro animali, e i flussi del Qi.
– Applicare rimedi e correttivi in base alle nostre caratteristiche e a quelle dell’abitazione con uso di colori, materiali eforme.
– Individuare la nostra tipologia caratteriale principale, identificarla nello spazio e agire per riequilibrare il nostro ambiente di vita.
Programma Giorno 1
– Le zone della casa: ingresso e ming tang, zona giorno, zona notte, posizione del letto, lo studio, il bagno;
– I flussi energetici
– La planimetria
– I materiali
– Uso dei colori: Psicologia del colore applicata, i colori nella percezione spaziale, cinque energie e colori, uso dei colori nei diversi ambienti, il colore nei luoghi di lavoro.
Programma Giorno 2
La docente:
Sono Daniela Mancini, laureata in architettura, ho un master in architettura del paesaggio, ho cominciato a lavorare, focalizzandomi sui temi ambientali e di bioarchitettura, ma sentivo che mi mancava una vera “connessione” con il mio lavoro.
Così ho iniziato ad appassionarmi al feng shui e alle relazioni psicologiche con gli spazi di vita e questo mi ha portato a vedere in modo completamente diverso il mio lavoro.
Oggi svolgo l’attività professionale di progettazione architettonica e di consulenza per il benessere ambientale indoor ponendo una particolare attenzione agli aspetti psicologici e di crescita personale come all’uso di materiali naturali e all’integrazione con l’ambiente esterno, unendo le antiche conoscenze cinesi alla tradizione dell’abitare occidentale e all’innovazione tecnologica.
Pratico il Feng Shui nell’ambito di una più ampia lettura della casa e dello spazio lavorativo, all’insegna del ritrovare la vera essenza di un luogo e offrire a chi lo abita di assaporarla e viverla appieno, migliorando le sue relazioni sia con esso che con le altre persone con cui si condivide.
Nel 2016 ho fondato “Wildnest Bioarchitettura e Feng Shui” in cui coinvolgimento e l’integrazione fra spazio e persona diventa tema centrale di progettazione, sintesi del percorso tra ambiente, bioarchitettura e ricerca personale integrate in un approccio che mette al centro della progettazione migliorare la consapevolezza di se, della relazione con lo spazio e la qualità della propria vita.

Il libro puo essere acquistato anche qui:
https://www.macrolibrarsi.it/libri/__genitori-a-scadenza.php?pn=4459
Nel difficile mestiere di genitore ad un gesto punto ci si trova nella situazione di lasciar andare il proprio figlio.
Anzi, questa dovrebbe essere la sua vera missione.
Bisognerebbe saperlo, eppure quanto è difficile accettarlo.
Allora, come ci si prepara a questo momento? Come fare per non disperdere inconsapevolmente trappole che ostacolano il percorso? Come dirigerci, noi e i nostri figli, con serenità e saggezza verso l’inevitabile volo?
Emily Mignanelli traccia in questo libro una “teoria del distacco”, di un quieto e dignitoso congedo dal “contratto a tempo determinato” della genitorialità.
Si rivolge al lettore perché segua una via educativa in grado di fornire ai figli i giusti spazi, tempi e strumenti per non tenerli ingabbiati in dinamiche di dipendenza affettiva, costretti in una vita di libertà apparente, ma in realtà alla cavezza di un controllo familiare che, per troppo amore, finisce per stritolarli.
Imparare a lasciare spazio, a fare un passo indietro sono doveri genitoriali, tanto quelli iniziali di cura e accudimento. Permettere a ciascuno di salpare con la propria barca nell’oceano della vita è un atto di amore, il più grande, al quale ci si allena durante tutte le fasi di crescita di un figlio.
Così pure, atto di amore verso noi stessi e grande insegnamento per i figli lo è riprendere in mano la nostra vita, ripartendo dalla domanda che forse, diventati adulti, abbiamo lasciato in sospeso: “Chi voglio essere io da grande?”.