di Simone Itri – Dieci falsi miti per rileggere la storia e tornare a scegliere

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intestato Alessia Amori – causale: Primitivi Moderni
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Anche se sono stato un po restio sul produrla o meno alla fine abbiamo pubblicato anche una versione digitale pensata sopratutto per le richieste degli amici che si trovano all’estero. Clicca qui per acquistarla.
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Prossimi Eventi:
Sabato 5 dicembre 2026
A Cerveteri (RM) si terrà il secondo incontro dedicato ai lettori di Primitivi Moderni.
La mattina l’autore offrirà un workshop gratuito per imparare ad accendere il fuoco con l’archetto, aperto a tutti i lettori che vorranno apprendere questa tecnica. Seguiranno un pranzo condiviso e, nel pomeriggio, una tavola rotonda ispirata ai temi del libro, ma soprattutto pensata come occasione per conoscerci e stare insieme.
La partecipazione, workshop compreso, è riservata a chi avrà acquistato e letto integralmente la versione cartacea del libro.
Si può partecipare all’intera giornata oppure soltanto alla mattina o al pomeriggio.

Quando il libro è stato impaginato definitivamente mi sono accorto che era venuto, senza averlo programmato, di 432 pagine. La coincidenza mi ha fatto sorridere: 432 è il numero legato alla celebre accordatura a 432 Hz, attorno alla quale è nata anche l’idea di una particolare affinità con la risonanza naturale della Terra. Non so quanto ci sia di cosmico in tutto questo, ma per un libro che parla anche del rapporto perduto fra l’uomo e il mondo naturale mi è sembrata una bella coincidenza.








Credo che uno dei meriti del libro sia quello di offrire nuovi strumenti per diventare più consapevoli di come sono nati quei meccanismi e processi che guidano le nostre vite.
Per me è stata una lettura che ha dato forma a tante intuizioni. È come se Simone avesse preso una matassa di pensieri e intuizioni e l’avesse sciolta, rendendo tutto più semplice, comprensibile e immediato. Soprattutto, è stata proprio la ricostruzione storica che propone a colpirmi: il modo in cui mette in relazione fatti, eventi e trasformazioni nel tempo mi ha messo davanti a evidenze che, una volta viste, sembrano quasi lampanti, eppure nessun libro di storia o altra lettura era mai riuscito a farmi cogliere con tanta chiarezza. È come se tante cose che avevo sempre avuto sotto gli occhi avessero finalmente trovato una collocazione e un significato più preciso. Si percepisce uno sguardo attento e rigoroso con dati e riferimenti molto precisi ma anche una profonda sensibilità umana.
E forse il suo merito più grande è che non si limita a offrire spunti di riflessione, ma stimola a cercare alternative e possibili soluzioni, a chiederci cosa possiamo cambiare concretamente, partendo dalle nostre scelte e dalle nostre azioni quotidiane.
Un libro che invita non soltanto a comprendere meglio il mondo in cui viviamo, ma anche a sentirci parte attiva della possibilità di cambiarlo.
Ringrazio molto Simone, l’autore di questo libro, per aver intrapreso questo viaggio osservando i recinti che l’uomo ha costruito intorno a sé per proteggersi da ciò che non riconosce più come parte della sua natura. Ci sentiamo davvero più sicuri addomesticandoci ed addomesticando il nostro ambiente, la natura, i bambini? O stiamo limitando il nostro concetto di autodeterminazione? Citando una frase del libro:
” E quante volte trovandoci davanti alle conseguenze, non riusciamo più a ricostruire la successione di gesti, scelte e omissioni che le ha prodotte? Quando abbiamo cominciato a chiamare destino ciò che non riuscivamo più a leggere?”
Penso che questo libro possa essere uno strumento di riflessione importante per chi vorrebbe vedere dei cambiamenti visibili nella propria vita e nella propria comunità.
Faccio i miei complimenti a Simone, come suo primo libro mi ha stupito. È scritto molto bene, scorrevole e con molti spunti di riflessione, che oggigiorno non è una cosa scontata. Diversi riferimenti a persone, storie , avvenimenti, tutte ben documentate e alcuni racconti interessanti su esperienze vissute da Simone nella sua vita che arricchiscono il libro e danno un senso concreto al messaggio che vuole trasmettere. Questo progresso nel mondo, le tecnologie, il nostro vivere freneticamente sta veramente migliorando la nostra qualità della vita?
Senza giudizi ne condizionamenti, ma rimanendo su confronti di fatti concreti mi ha fatto fare un viaggio, tra epoche lontane e i giorni nostri e qualche risposta me la sono data.
Vi consiglio di leggerlo, grazie Simone
Una raccolta di riflessioni profonde su come ” l’evoluzione” umana abbia portato cambiamenti al ritmo naturale del essere umano. I temi trattati sono tutti attuali e gli effetti sotto i nostri occhi, la nascita medicalizzata, la scuola informatizzata, il debito generalizzato, la guerra/crisi infinita, e in generale la proliferazione di malattie mentali dovute ad una vita snaturata, sempre piu individualistica e improntata alla efficienza produttiva.
Il libro non mi ha offerto soulzioni facili ne ha condannato la modernita, ma con una abbondanza di fonti mi ha portato a sfatare i miei falsi miti, invitandomi a riflettere sui vincoli imposti dalla societa’ moderna e su cosa e’ veramente importante nella vita di un uomo libero da essi.
Un libro ricco di contenuti, scritto in maniera semplice e scorrevole, capace di unire un’analisi lucida a una grande sensibilità, dove ogni passaggio è accompagnato da storie, dati e riferimenti precisi, senza mai risultare complicato. Un racconto che ci mostra in che modo siamo arrivati fin qui come umanità, regalandoci una mappa per comprendere le dinamiche della nostra quotidianità … ciò che viviamo, pensiamo e spesso subiamo passivamente. Dalle relazioni personali alla politica, dall’economia alla guerra, tutto appare connesso da un meccanismo apparentemente inarrestabile. La speranza nasce dalla consapevolezza di poterci riappropriare di quella dimensione umana da cui ci siamo allontanati, di riscoprire un’attitudine “primitiva” anche dentro la modernità e di riconnetterci alla nostra natura. Una visione viva e profonda, che Simone non si limita a teorizzare, ma ci racconta con passione, esperienza e naturalezza. Questo libro mi ha davvero conquistata pagina dopo pagina, confermando intuizioni che in fondo sentivo già mie: leggendo non hai mai la sensazione che ci sia una forzatura, ti senti guidata con naturalezza verso una conclusione a cui arrivi quasi per evidenza.
Grazie Simone per avermi reso partecipe di questo bel progetto creativo 🙂
Con Primitivi Moderni, Simone descrive un “viaggio” che attraversa 10 luoghi comuni con cui inevitabilmente tutti dobbiamo confrontarci nel corso dell’esistenza.
Il punto non è la tipica critica tra passato nostalgico e deludente modernità, ma tracciare una mappa per provare a identificare le cause e gli effetti di tutta una serie di condizioni di vita spesso date per scontate, verso nuovi punti di vista e possibilità.
Tra i temi più caldi la relazione con la natura, le sue risorse e spazi; la guerra e il denaro; l’importante tema dell’educazione dei bambini nonché delle problematiche dell’infanzia; la salute, l’ideale di progresso e della posizione che l’uomo occupa nel mondo.
Ne risulta una lucida e scorrevole analisi come base per futuri cambi di rotta e un’utilissima bussola per nuovi cercatori che necessitano di una sintesi sufficientemente esaustiva e priva di fronzoli sulla condizione dell’uomo moderno, arricchita dalle esperienze dirette dell’autore.
Conosco Simone da tanti anni e molto spesso ci siamo intrattenuti su alcuni dei temi trattati nel libro. Quando ho saputo dell’intenzione di scriverlo, sono rimasto perplesso, pensando a quale effettiva utilità potesse avere un tale libro e quanto si rischiasse di scadere in una inutile nostalgia nei confronti di epoche remote. Invece i miei dubbi sono stati ampiamente smentito: il libro di Simone, partendo dall’analisi dell’umanità del paleolitico, in realtà offre strumenti per analizzare la nostra realtà contemporanea, consentendo una consapevolezza verso processi e meccanismi che è facile dare per scontati e che invece potremmo e dovremmo mettere in discussione. Sono molto contento di essere stato smentito!
Primitivi moderni è un viaggio dentro una visione. Una visione incarnata dall’autore, che conosco personalmente, e che ho vissuto quindi anche come una testimonianza.
Ogni argomento può essere visto “a sè stante” ma è più interessante inserirlo nel quadro completo, per ricevere questa prospettiva: si entra dentro ogni passaggio con una certa ottica e se ne esce con un’angolazione diversa, a maggior respiro. Perchè, laddove si lascia spazio a nuove possibilità, ci si dà il permesso di sgranchirsi interiormente ed uscire da un luogo preconfezionato che, bene o male, ci riguarda un po’ tutti.
Lettura consigliata ai ricercatori di nuove strade.
Lavoro magnifico, di ampio raggio e respiro, che attinge e intreccia – come rami flessibili di cesti che contengono cose, e altre forme possibili – più studi di ambiti differenti, con chiarezza e rimandi, insieme a esperienze personali, viaggi, culture diverse, vita, figli, storia familiare, tenendo tutto il senso insieme. Ogni particolare diventa motivo di riflessione e trasformazione. C’è tanta intelligenza, introspezione, studio e confronto con testi fondamentali della nostra storia. Complimenti davvero e grazie per questo lavoro grande, impegnativo, importante. Mi ha dato anche un vocabolario per esprimere cose, concetti, che non avevo, e questo avere nuovi strumenti per nominare i pensieri è un grande arricchimento.
Tutto scorre con limpidezza. Ci sono interessanti capovolgimenti di punti di vista che fanno bene, fanno riflettere e metterti a testa in giù per vederli meglio 🙂
Complimenti ancora. Anche a Alessia Amori che ha avvolto il tutto in una delicatissima e profonda immagine, nella copertina e retrocopertina.
Inutile dire che, da pittrice, ho acuito ancor più l’attenzione sulle pagine che riguardano l’arte, il suo senso, quello di un tempo e quello maturato dopo, e su questo, e altro, rifletterò molto, per condividere le mie impressioni.
Parteciperò dunque molto volentieri alla condivisione di pensieri e pratiche, come ci invita a fare l’autore, sulla possibilità di aprire strade, e come, a un nuovo mondo.
Un libro che consiglio di leggere, molto scorrevole.
Offre spunti di riflessione e la possibilità di ampliare la propria visione del mondo, arricchendo chi lo leggerà.
La bellezza di questo libro è che oltre a trasmettere una conoscenza a cui poco siamo abituati, c’è anche il vissuto dell autore , che riesce con semplicità a trasmettere il suo sentire più autentico. Grazie